Che gli adulti non ne possano più, poco importa. Il fenomeno Violetta, la telenovela argentina prodotta anche da Disney Channel Europa e che sta imperversando anche in Italia, è forse più interessante se vista da un adolescente che proprio non la sopporta. Ma che a casa e a scuola si ritrova a dir poco circondato. M.A. ha quattordici anni, ha due sorelle di dieci e quattro e frequenta la terza media a Ravenna.
Chi sono i fans di Violetta?
“Il 90% delle femmine la segue. Ma piace anche ad una minoranza di maschi. Quelli come me che la detestano, considerano Violetta una cosa da ‘bimba-minchia’: nel nostro gergo significa che piace alle ragazzine che se la tirano, che pensano ai trucchi e ai vestiti ma ragionano poco”.
Eppure non è possibile che quasi la totalità delle tue coetanee non usi il cervello…
“C’è tanta imitazione. Le mie sorelle e le mie compagne di classe cantano tutto il giorno le canzoni di Violetta, copiano la camminata e il comportamento e pretendono di comprarsi tutto firmato Violetta”.
Per esempio?
“Astucci, diari, quaderni, zaini, figurine, poster. Violetta è ovunque”.
Possibile evitarla?
“No, è come un’epidemia che non si può fermare. Non ci sono barriere. I genitori, anche se non vogliono, se la ritrovano davanti, dietro, intorno. Alla fine devono arrendersi. Mia mamma usa Violetta per ricattare la mia sorella maggiore: ‘Se non prendi un bel voto in matematica, non ti compro le figurine di Violetta’”.
Nel 2014 arriverà in Italia il concerto di Violetta. In molte tappe i biglietti non costano meno di novanta euro. Nemmeno questo possono evitare i genitori?
“Non credo. Alle bambine della mia età, se togli Violetta, togli una passione irrefrenabile. Diventano aggressive, si arrabbiano, fanno capricci”. 
Quanti anni hanno le fans?
“Da otto a quattordici anni. Violetta ha degli aspetti infantili e allo stesso tempo racconta di una ragazzina dai facili costumi, che ha due fidanzati alla volta e che invece di fare i compiti si sfoga con l’istitutrice sui suoi problemi di cuore. Secondo me non è un bel modello. Con gioielli, canzoncine ripetitive e vestitini a fiori, passa l’idea che sia un programma televisivo per bambine piccole. In realtà è talmente superficiale che per le ragazzine non è per niente educativo”.
Credi che finirà presto l’espansione di Violetta?
“Nel giro di un paio di anni si sgonfierà. Ne sono sicuro. Studieranno a tavolino un’altra telenovela, ancora più escogitata, ancora più superficiale. E le fans ci ricascheranno ancora. Non solo: saranno sempre più giovani. Lo vedo a casa mia: la mia sorella minore ha solo quattro anni e si sta già avvicinando a Violetta”.
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Commenti:
Io per capire di cosa si trattasse,una volta ho provato a guardarlo,ma mi ha dato subito fastidio e così ho dovuto cambiare canale…è così sciocco! Sembra fatto da uomini maschilisti che x il loro piacere vogliono “creare”una generazione di stupide troiette…ma quel che mi stupisce di più sono le madri!!…complici e fiere…inconsapevoli,pur sentendosi spesso Maestre di vita,di aver parcheggiato le figlie davanti a un lampione,di notte…..nell’ ora di punta…naturalmente in minigonna!!! Il vero problema e che ste sfigate che cantano in coro in qualunque occasione non si rendono conto che così i maschi li annoiano e li schifiscono,li allontanano…non è che così ci ritroviamo una generazione di stupide troiette e uomini gay?…..giustamente! e non gli do’certo torto! Cantate,cantate……pore sfigate!…..vi ricordate “non è la rai”?qui mica e tanto diverso! Ciao,ciao Giudy.
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