Sarà inaugurata oggi, con la riapertura delle scuole, all’elementare Carchidio di via Forlivese a Faenza la nuova sezione della scuola dell’infanzia “Charlot”, portando così da 39 a 40 le sezioni delle scuole dell’infanzia statali nella città.
Alla breve cerimonia, programmata con inizio alle ore 10, interverranno il sindaco Giovanni Malpezzi, l’assessore ai lavori pubblici Claudia Zivieri, l’assessore alle politiche giovanili e ai servizi all’infanzia Maria Chiara Campodoni e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Carchidio-Strocchi Marta Saragoni.
Dopo i saluti delle autorità, saranno gli stessi bambini a tagliare tutti insieme il nastro della nuova sezione.
Nel dettaglio si è proceduto alla rifacimento completo del servizio igienico collocato nell’angolo nord-est del fabbricato, ora dotato di 4 wc per i bambini (oltre al bidet e a due lavabi). Inoltre nel vano sono stati ricavati il servizio igienico, lo spogliatoio per il personale e il ripostiglio per i materiali di pulizia. Le due aule adiacenti sono state dotate di controsoffitti fonoassorbenti e completamente ritinteggiate, inoltre sono stati adeguati alla nuova destinazione d’uso gli impianti, ponendo particolare attenzione al risparmio energetico mediante interventi sull’impianto di riscaldamento finalizzati a permetterne l’attivazione solo quando necessario.
Il resto del piano terra sarà ancora utilizzato nell’anno scolastico 2013-2014 dalla scuola primaria per il servizio di pre-scuola e dopo-scuola e come mensa, in attesa dei nuovi spazi per tali attività, che saranno disponibili ad avvenuta ultimazione dell’ampliamento del fabbricato della scuola media, in corso di costruzione.
Grazie all’assegnazione di due nuove insegnanti statali presso la scuola materna Charlot e al contributo economico del Comune di Faenza per le attività di sorveglianza e pulizia, la terza sezione della scuola dell’infanzia sarà attivata prima, dando così risposta alla carenza di posti che in questi ultimi anni aveva portato alla formazione di lunghe liste di attesa.
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