Le famiglie tagliano le spese per le cure mediche dei bambini. Pediatri in allarme

La crisi economica incide sulla tutela della salute dei bambini: il 54% delle famiglie ha tagliato le spese per controlli diagnostici e specialistici e il 60% anticipa lo svezzamento per risparmiare. Il latte artificiale nel 55% dei casi è scelto solo in base al prezzo.

E’ quanto emerge da due indagini parallele, condotte su 600 pediatri di famiglia e 1000 genitori di tutta Italia, illustrate in occasione della presentazione di Paido’ss, il nuovo Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza. Secondo i pediatri intervistati, la crisi comporterà una riduzione nei servizi di assistenza per le malattie croniche (19%) e nella possibilità di accedere a visite specialistiche non erogate dal sistema sanitario nazionale (16%) o ad ambulatori soggetti al pagamento di ticket (15%). Il problema sta assumendo una dimensione sociale: si teme infatti un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie in età pediatrica nel 10% dei casi, una diminuzione delle vaccinazioni (8%) e un taglio delle forniture di farmaci e alimenti dedicati soprattutto alle malattie rare (8%).

I pediatri, di fronte alla domanda “Negli ultimi mesi, le è mai capitato di ascoltare genitori dei suoi piccoli assistiti che le hanno dichiarato di avere difficoltà economiche nel garantire cure appropriate ai propri figli?”, hanno risposto “sì, abbastanza spesso” nel 65,6% dei casi. D’altro canto i genitori di bambini con malattie rare o croniche, davanti alla domanda “Negli ultimi due anni le cure per suo figlio/a hanno costretto la sua famiglia a qualche sacrificio?” hanno risposto “sì, abbastanza spesso” nel 60,5% dei casi.

Tra le spese giudicate come le più pesanti da affrontare ci sono quelle per le cure dentistiche, seguite da quelle per gli occhiali e da quelle per plantari e correzioni ortopediche.

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g