Ragazzini pazzi per il gioco d’azzardo. Ebbene sì, la febbre del gioco colpisce anche i quindicenni. Dal 2008 al 2011 la percentuale di persone tra i 15 e i 64 anni che ha puntato soldi almeno una volta su uno dei tanti giochi presenti sul mercato è salita dal 42 al 47%. Lo dice l’ultimo studio Ipsad (Italian population survey on alcohol and other drugs) curato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa.

Sono più di un milione gli studenti che lo scorso anno raccontano di aver giocato soldi e, nonostante la legislazione restrittiva, ammontano a 630mila gli under 18 che hanno speso almeno 1 euro giocando d’azzardo. Secondo l’indagine – che ha coinvolto 45mila studenti delle scuole superiori e 516 istituti scolastici di tutta Italia – nell’ultimo anno il 45,3% degli studenti ha puntato somme di denaro. A farne maggiore uso sono i ragazzi (55,1% contro il 35,8% delle ragazze). Un quinto dei “baby-giocatori”, addirittura, ha dichiarato di aver giocato somme di denaro più di venti volte nel corso dell’anno.
Quanto si scommette? Circa il 74% degli studenti ha scommesso meno di 10 euro al mese, il 20% da 11 a 50 euro e il 6% oltre 51 euro. A puntare più soldi al gioco sono gli adolescenti maschi, mentre la maggioranza delle ragazze per giocare spende meno di 10 euro. Il tasso di rischio non è roba da poco: si stima che siano 100mila gli studenti che già presentano un profilo di rischio moderato e 70mila quelli con una modalità di gioco problematica. I giochi più diffusi sono il Gratta e vinci/Lotto istantaneo e il Lotto Superenalotto.
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta