La mamma cucina, il papà legge il giornale. Una “scossa” agli stereotipi nei libri per l’infanzia

Il papà sul divano, la mamma che cucina. Il papà che legge il giornale, la mamma che fa il bagnetto ai bambini. Non è più solo così, nei libri per l’infanzia, come qualche tempo fa ci ha raccontato la scrittrice Isabella Paglia. Però in parte lo è ancora, come ci ha spiegato la bibliotecaria Francesca Ferruzzi.

Il libro “Che forza papà” di Isabella Paglia racconta modelli diversi e alternativi di padri

Il tema degli stereotipi di genere nei libri che i nostri figli e le nostre figlie leggono è più che mai attuale. Genitori che condividono i lavori domestici, bambini adottati, famiglie miste, genitori dello stesso sesso, mamme o papà soli sono alcuni dei protagonisti dei volumi dell’archivio che l’associazione Scosse (Soluzioni Comunicative Studi Servizi Editoriali) ha iniziato a realizzare online, catalogando i libri per bambini da 0 a 6 anni e sottolineando il valore aggiunto delle storie che descrivono nuclei familiari non stereotipati. Lo racconta questa settimana Redattore Sociale.

Il progetto si chiama “Leggere senza stereotipi” e ha l’obiettivo di demolire i luoghi comuni che ancora imperversano nel modo in cui i modelli familiari vengono raccontati -tramite immagini e parole – alla primissima infanzia. Verranno così censiti i prodotti editoriali rivolti alle più piccole a ai più piccoli, tenendo conto della rappresentazione che testi e immagini restituiscono dei generi sessuali e dei diversi ruoli a essi assegnati nelle attività quotidiane, nelle relazioni, in famiglia e nella società.

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