Troppi giovani con la sigaretta in mano: a Cesena la prevenzione diventa un disegno

Ogni anno, il 31 maggio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco, mettendo in rilievo i rischi per la salute associati all’uso di tabacco ed evidenziando le politiche efficaci per ridurne il consumo. L’uso del tabacco infatti è la prima causa di morte evitabile a livello globale e attualmente è responsabile della morte, in tutto il mondo, di un adulto su 10.

Nel territorio cesenate, secondo i dati 2010-2012 del Sistema di Sorveglianza PASSI (l’indagine statistica condotta a livello nazionale con l’obiettivo di monitorare i principali aspetti della salute della popolazione di età compresa fra i 18 e i 69 anni), si stima che l’abitudine al fumo riguardi il 28% degli adulti nella fascia di età 18-69 anni. L’abitudine al fumo è una condizione maggiormente frequente negli uomini (31% rispetto al 25% delle donne), nei giovani (35% nella fascia 18-34 anni contro il 19% nella fascia 50-69 anni), nelle persone con una bassa istruzione e in quelle con maggiori difficoltà economiche percepite. Circa la metà dei fumatori (45%) riferisce di aver ricevuto un consiglio di smettere di fumare da parte del personale sanitario e un fumatore su tre (34%) dichiara di aver provato a smettere di fumare nell’ultimo anno.

Per contrastare il fenomeno della dipendenza da fumo di tabacco, l’AUSL di Cesena ha avviato diversi progetti tra cui la realizzazione di appositi corsi per smettere di fumare (in media quattro all’anno) e i progetti rivolti alla scuole e finalizzati alla prevenzione dell’abitudine al fumo tra i giovani.

Anche quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, verrà inaugurata all’Ospedale Bufalini una mostra con i disegni realizzati dai ragazzi delle scuole che hanno partecipato ai progetti di educazione alla salute per la prevenzione dell’abitudine al fumo, promossi dall’Ufficio Educazione alla Salute-Progetto Scuole della AUSL in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo. I progetti prevedono la condivisione delle opinioni ed esperienze nei confronti del fumo tra i ragazzi e l’invito, attraverso il ruolo facilitatore dei docenti, ad identificare le ragioni per le quali i giovani cominciano a fumare. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza dei giovani studenti sui possibili fattori personali e sociali che influenzano l’uso di tabacco.

I disegni esposti sono stati prodotti dalle seguenti scuole secondarie di primo grado: “Via Anna Frank” Sede Plauto e sede A. Frank di Cesena; “G. Cesare” di Savignano sul Rubicone; “T. M. Plauto” di Sarsina-Ranchio; “Viale della Resistenza” di Cesena; “G. Pascoli” di San Mauro Pascoli; “F. da Longiano” di Longiano; “Dante Arfelli” di Cesenatico.

La mostra, visitabile nell’atrio dell’Ospedale Bufalini fino all’11 giugno, promuove un messaggio positivo che valorizza la scelta del non fumo, l’originalità, la qualità creativa e artistica dei disegni e degli slogan prodotti dai ragazzi.

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