Sempre più famiglie affittano le stanze di casa. Confabitare: “Fenomeno silenzioso ma in crescita”

Lo stipendio che non basta, le bollette da pagare, la casa troppo grande. Sempre più famiglie, a Rimini, affittano stanze e si trasformano quindi, formalmente o meno, in bed&breakfast. Alla crisi economica si risponde con soluzioni alternative, rinunciando ad un pezzo di privacy. A registrare il crescente fenomeno è Confabitare, associazione di proprietari di immobili che da un anno ha sede, oltre a Bologna, anche nella città di Fellini.

La referente Daniela Montagnoli ha per le mani l’ultimo caso: “Una signora di 85 anni che prende 1.300 euro di pensione, ne paga 900 per la badante, ha una casa di 120 metri quadri e ha deciso di dare un affitto una camera ad una ragazza greca”. Nulla di illegale: “Tutto si può fare restando dentro la cornice delle regole. Chi non vuole arrivare a prendere la licenza come B&B può optare per locazioni transitorie da utilizzare per periodi brevi, ad uso foresteria”. Il fenomeno non riguarda però solo gli anziani: “Anche nuclei familiari con figli stanno passando a questa modalità, soprattutto se hanno case indipendenti, magari in campagna. C’è anche chi offre un servizio biciclette per raggiungere il mare”. 

In effetti Rimini può sfruttare il volano del turismo: “Qui la fantasia non manca. La stagionalità legata al movimento turistico sulla riviera scatena mille idee. E’ però triste riscontrare che ci si ingegni per fare fronte ad una situazione drammatica, dove le famiglie non riescono più a far fronte alle spese”. Secondo Confabitare è come se si stesse tornando indietro: “Ricordo che negli anni Sessanta iniziavano a nascere le prime pensioncine in casa. Personalmente ho visto situazioni impensabili, come i sottoscala dati in affitto al povero viandante che veniva a farsi un bagno al mare. Allora era una fase di crescita, si affittava un pezzetto di casa alla volta per arrivare poi ai B&B e agli alberghi. Da questa storia è nata l’attuale immagine della Romagna come terra di turismo. Adesso stiamo facendo dietrofront”.

Il fenomeno delle stanze di casa messe in affitto sta intercettando grazie a Internet anche i visitatori stranieri. E sempre di più interessa le case in prossimità del centro: “Ce ne sono molte di grandi, dispendiose in termini di riscaldamento”. Ma tutto questo movimento viaggia in silenzio: “Le persone si vergognano di dover ricorrere a queste soluzioni. E non ne parlano”.

 

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