Nell’obbiettivo di Roberto Sauli c’era finita qualche tempo fa anche Belinda, la cerbiatta uccisa da un cacciatore a Biserno, sulle colline forlivesi. Ravennate, fotografo naturalista, Roberto aveva sentito parlare dell’animale in diverse occasioni ed aveva raggiunto più volte la zona per cercarla, non sapendo esattamente dove trovarla: “Un giorno andai a pranzo all’agriturismo Il Molino e parlando con i titolari della mia attività di fotografo, mi dissero che Belinda vive lì con loro”. La cerbiatta era dietro casa, all’ombra: “Dormiva nel retro della cucina, era come un animale domestico, si faceva accarezzare come un cane”. Cosa singolare anche per uno come Roberto, appassionato di natura: “I cervi sono animali diffidenti, per fotografarli in genere bisogna fare degli appostamenti. Lei invece era confidente. Feci poche foto perché non si spostava, rimaneva nella stessa posizione”. A Roberto la morte di Belinda è dispiaciuta parecchio: “Ho sentito al telegiornale che probabilmente, chi l’ha uccisa, era un selettore scelto per sparare ai cervi. Anche se così fosse, lo avrebbero dovuto avvisare che Belinda era una di casa, oltretutto senza un pezzo di zampa”.

In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta