“Carne, pasta, verdura, frutta in grandi quantità. Ogni tanto un gelato, un po’ di cioccolata”. Valentina Vignali, 21 anni, è una fotomodella di Rimini. Ha appena finito di registrare una nuova puntata di Sottocanestro, il programma dedicato al basket che conduce su La7. Stasera l’aspetta l’allenamento: milita infatti nell’Eurobasket, un squadra di Roma. Lo sport è il suo mondo fin da quando aveva otto anni. A quindici si è aggiunta anche la moda. Due settori paralleli, per certi versi opposti. Ed è nel loro punto di intersezione, in mezzo alle contraddizioni che anche lei, spesso, si è trovata a vivere, che Valentina sente di lanciare il suo appello alle coetanee.
Valentina, dalla tua pagina Facebook hai sentito l’esigenza di dire alle ragazze come te che mangiare non è importante, è fondamentale. Perché?
“E’ stato uno sfogo personale. E’ successo un episodio spiacevole e mi è venuta voglia di dire che non mangiare o mangiare male è sbagliato, porta solo danni. La mia famiglia mi ha educata anche dal punto di vista alimentare. Vorrei dire alle ragazze della mia età di non cadere nella trappola del mito della magrezza”.
Chi è che inculca in loro questa mentalità estrema?
“Purtroppo il mondo della moda in molti casi impone di perdere peso, di togliere qualche centimetro di qua e qualcun altro di là. Certe agenzie, l’ho vissuto sulla mia pelle, non si fanno scrupoli a dirti cosa non va bene del tuo corpo. Vogliono ragazze tute uguali, standardizzate. Se sei fuori da quei canoni, spesso non lavori”.
E molte ci cascano. Perché?
“Nella moda si guadagna bene. Molte ragazze arrivano dall’est e pur di lavorare, accettano di tutto. Ne ho viste alcune sottoporsi a lunghi digiuni o nutrirsi solo con un succo di frutta al giorno”.
Come sono, dal vivo?
“Magrissime. Le foto ingannano, ingrassano un po’. Io sono alta 183 centimetri e peso 65 chili. Ho visto ragazze alte come me pesare meno di 50 chili. Ci si rimane male: non è vero quello che si dice in giro, che sono magre naturali. Non mangiano. E la sera, per stare in piedi dopo lunghe giornate di lavoro, devono assumere droghe”.
Tu hai dovuto rifiutare dei lavori per questo motivo?
“Sì, per forza. Ho una taglia 42 piena. E sebbene all’inizio abbia provato a perdere qualche chilo, poi ho rinunciato”.
Anche tu, quindi, ti sei fatta influenzare in qualche modo?
“E’ quasi automatico che avvenga. Per fortuna ho un carattere forte e una certa educazione alle spalle. Se non hai queste difese, ti distruggono”.
In questo articolo ci sono 2 commenti
Commenti:
ragazze tutte uguali, standardizzate dici. e rifarti il seno non pensi ti abbia reso una di quelle? non sono contro la chirurgia, lo chiedo perchè mi è capitato di guardare delle tue foto e mi chiedo cosa spinga una ragazza che sembra avere cosi tanta personalità da compiere una scelta quale la chirurgia estetica
giovanna ha posto una domanda interessante alla quale la buona valentina non risponderà mai. e il motivo è che la ragazzina gioca a fare l’alternativa quando in realtà è impelagata nello show business come e peggio delle modelle anoressiche che tanto critica.
Commenta