Rimini, a scuola niente jeans strappati e pantaloni corti

L’abito non fa il monaco. Eppure, all’Istituto “Leonardo da Vinci-Belluzzi” di Rimini, il nuovo regolamento va giù pesante. Come riporta Il Resto del Carlino, i ragazzi che andranno a scuola tre volte con un abbigliamento non “consono” all’ambiente, rischieranno il provvedimento disciplinare, una nota o addirittura un richiamo scritto.

Per abbigliamento non consono si intendono “pantaloni corti, jeans con i buchi e magliette stracciate, canotte, cappellini e berrette, ciabatte e infradito”.

L’istituto era passato alle cronache lo scorso anno dopo la diffusione, nei corridoi, di alcuni volantini con un post scritto su Facebook dalla dirigente della scuola. I ragazzi in questione furono oggetto di provvedimenti disciplinari. Non solo: la preside presentò una denuncia contro ignoti per il furto delle frasi tratte dalla sua pagina Facebook.

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g