Nella giornata in cui gli innamorati si scambiano promesse eterne e regali, è opportuno sapere che fine fanno questi ultimi qualora la relazione non sia così lunga come auspicato. Se il fidanzamento/matrimonio finisce male, vanno restituiti o no? La magistratura si è occupata più volte delle conseguenze giuridiche, come ricordato dal portale specializzato Studio Cataldi.
Tecnicamente i regali di san Valentino, così come quelli che vengono scambiati in occasione di compleanni, matrimoni e altre feste, sono liberalità d’uso e non donazioni. Questo significa che nel nostro ordinamento non esiste una specifica azione legale per averli indietro.
Discorso diverso quando si tratta di oggetti di valore rilevante, come stabilito dalla Cassazione nella sentenza 18280/2016 la quale ha dato ragione ad un uomo che aveva regalato alla ex un diamante da 13 carati e diversi oggetti d’arte tra i quali un quadro di Picasso (!). I magistrati hanno segnalato l’ “apprezzabile depauperamento” del patrimonio del donante e di fatto hanno catalogato il gesto come “donazione di grande valore”. In casi simili la restituzione è legittima e si può agire in giudizio. Il discrimine quindi è il “rilevante valore dell’oggetto” assieme allo “sforzo economico“, considerati anche i rapporti esistenti fra le parti e la loro posizione sociale. Poi qualche donna potrebbe sempre obiettare che un fidanzato che ti regala un diamante da 13 carati e un Picasso va comunque tenuto ben stretto…
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