“Quest’anno abbiamo fatto investimenti importanti, abbiamo cambiato parte del tendone che tutto intero costa 100mila euro e la piazza di Cesena ci è costata altre decine di migliaia di euro. Speravamo di rifarci un po’ con gli spettacoli di Natale e invece nulla. Abbiamo già una decina di ragazzi che vanno a mangiare alla Caritas. Noi viviamo del nostro lavoro e se non possiamo lavorare non mangiamo”. Sono le parole che Fabio Mosconi, tour manager del Circo di Vienna, fermo a Cesena da metà dicembre per presunte irregolarità, ha detto a Cesena Today.

Sono in tutta trenta le persone che ruotano intorno al circo della famiglia Vassallo: il più vecchio ha 84 anni, il più piccolo due: “Se avessimo i soldi ce ne andremmo subito da questa città che ci ha trattato da pezzenti, con un atteggiamento di supponenza inspiegabile e assurdo anche perché il Tar si esprimerà il 17 gennaio, ma per noi il 17 gennaio ormai sarà tardi. Le feste natalizie saranno terminate, e se il giudice ci darà ragione potremmo chiedere solo i danni, non riaggiustare la stagione. Il lavoro, ormai sarà perso”.
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