Anche in presenza di un allarme terorismo, un padre non può essere tenuto lontano dalle figlie piccole, lasciando alla madre tutto il carico familiare. Lo ha deciso, come scrive Il Corriere della Sera, il Tar dell’Emilia-Romagna in merito al ricorso di un agente della Polfer che in estate aveva fatto richiesta di assegnazione temporanea alla Stradale di Giulianova (in Abruzzo), per avvicinarsi al luogo di lavoro della moglie e in cui vivono le figlie di un anno e quattro anni (quest’ultima, oltretutto, malata).
All’uomo, che lavorava appunto in Emilia-Romagna, il Ministero dell’Interno aveva negato la possibilità di avvicinarsi a casa per “esigenze di servizio di vigilanza in funzione antiterrorismo nelle stazioni dell’Emilia-Romagna”.
Ma il Tar ha deciso l’esatto contrario. In base al Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, infatti, i bambini in tenera età hanno bisogno di avere affianco entrambe le figure parentali, anche davanti a esigenze di organico dell’amministrazione.
“Appare pretestuoso il riferimento al terrorismo europeo di matrice islamica”, scrive il Tribunale. Il Viminale è stato poi condannato a risarcire le spese di giudizio.
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta