Scritta razzista, la moglie di Augusto: “Ma qui ci vogliono bene”

“Qui vive nero più quattro figli. Vende fazzoletti! Bella Italia!”. Sulla vicenda successa a Bologna, dove una scritta razzista è comparsa su un muro di via D’Azeglio, di fianco al portone del palazzo dove vive un nigeriano, Augusto, parla la moglie Juliet. La donna, che lavora in una scuola dell’infanzia di San Lazzaro e ha, insieme al marito, quattro bambini dai quattro ai dodici anni, di cui due nati in Italia, si è sfogata con Il Corriere della Sera: “Viviamo da sempre in questa via (in una palazzina Acer, ndr), ci vogliono bene. Non ci hanno mai fatto del male e non ci hanno mai fatto sentire diversi. Anche perché non lo siamo. E questo racconterò ai miei figli più grandi che potrebbero aver letto quella frase accanto al portone di casa: c’è gente ignorante, ma se c’è una cosa che ho imparato sulla mia pelle è che ognuno resta libero di pensarla come vuole. Ci sono persone cattive, ma credo ce ne siano molte buone”.

Tanta la solidarietà dei vicini (alcuni dei quali hanno cancellato la scritta) e dei commercianti della zona. Intanto, i carabinieri procedono per imbrattamento con l’aggravante della discriminazione razziale.

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