Trenta ore di arabo, urdu e inglese per i bambini da sette e dieci anni e, quest’anno, anche per gli studenti delle medie. Ma intorno al progetto “La scuola dell’incontro” attivato per l’ennesima volta all’Istituto comprensivo Cosmè Tura di Ferrara, è scoppiata la polemica. Come scrive Il Resto del Carlino, la Lega ha attaccato l’iniziativa, annunciando la propria presenza alla prima lezione.
Lia Bazzanini, dirigente scolastica, ha reagito parlando di “provocazione frutto di ignoranza” e ha sottolineato come il progetto sia molto piaciuto alle famiglie.
Il corso, facoltativo e extracurricolare, è secondo la preside un’occasione di arricchimento nel confronto con le altre culture: “Arabo e urdu sono le lingue che consentono maggiormente di aprire un rapporto anche con le mamme dei bambini. Gli stranieri di area neolatina hanno meno difficoltà con l’italiano e hanno più possibilità di confronto rispetto ad altre comunità, un po’ più chiuse”.
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