
Le bevande energetiche a base di caffeina ed altri eccitanti sono sempre più diffuse e sono molto popolari fra i giovani che, non di rado, le considerano un ‘aiutino’ contro le fatiche dello studio. Ma l’abuso potrebbe essere molto pericoloso e addirittura letale come dimostra la morte di uno studente statunitense di 16 anni, Davis Allen Cripe, deceduto il 26 aprile durante una lezione in un liceo della Carolina del Sud. L’adolescente ha avuto un malore in classe ed è morto poco dopo.
I risultati dell’autopsia, come reso noto dal medico legale, hanno evidenziato che la morte è sopraggiunta a causa di un’aritmia. A provocarla è stato un eccesso di caffeina, dato che il ragazzo (che pesava 90 chili) nelle due ore precedenti aveva bevuto un caffè con latte, una confezione grande di una bevanda gassata con alta concentrazione di caffeina, e una bevanda energetica. Il ragazzo, che non aveva mai avuto problemi cardiaci e non soffriva di particolari patologie, avrebbe consumato 470 mg di caffeina in circa 120 minuti quando i pediatri Usa raccomandano agli adolescenti di non superare i 100 milligrammi al giorno.
Il medico ha specificato: “Questa non è un’overdose, abbiamo perso Davis per una sostanza del tutto legale. Il nostro obiettivo è di far sapere alla gente, soprattutto ai nostri ragazzi che vanno a scuola, che queste bevande possono essere pericolose, e di stare molto attenti a quante ne assumono nell’arco della giornata. Bisogna stare attenti al loro consumo esattamente come si fa con alcol o sigarette”.
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