Luca, 8 anni, è il bambino più buono d’Italia

generosità amicizia altruismo solidarietà amoreChi è il bambino più buono d’Italia? Qualche genitore particolarmente di parte risponderà “mio figlio!” mentre altri, al contrario, esasperati dalla vivacità del pargolo guarderanno al vicino dove l’erba è sempre più verde. Ma, luoghi comuni a parte, il Bambino (con la maiuscola) più buono d’Italia esiste davvero. Ogni anno viene eletto tra gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado. Agli insegnanti viene chiesto di raccontare la storia di un loro scolaro, protagonista di un’azione di solidarietà e di generosità nei confronti dei compagni. Nel 2009, ad esempio, il titolo fu vinto da Paolo Asirelli di San Mauro Pascoli, allora 4 anni e frequentante la scuola materna Usignolo: il piccolo aveva prontamente soccorso e protetto due amici caduti a terra.

Il riconoscimento, che diversi lustri fa è andato anche all’imprenditore ravennate Beppe Rossi, quest’anno è stato vinto da Luca Raggino, 8 anni, di Rivarolo (in provincia di Torino). Il suo merito è quello di aiutare costantemente il padre atleta disabile nelle sue gare di ciclismo. Luca è più di una mascotte per il padre Livio: lo assiste, è sempre al suo fianco, prima e dopo la competizione e, a volte, anche nei momenti salienti del ‘durante’. “Stando accanto a papà, ho capito che la disabilità non esiste. Il nostro motto è: se posso fare questo, posso fare tutto”, ha raccontato il piccolo alla Stampa. Le insegnanti sono rimaste molto colpite dai racconti di Luca che ha girato l’Italia in lungo e in largo (Imola, Marina di Massa, San Marino, Bardonecchia) sempre a sostegno del padre. Così lo hanno candidato al premio assegnato dall’associazione dei padri scolopi.

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