Si sono svolti ieri i funerali di Anna Maria Zippone, la giovane mamma morta la scorsa settimana in un incidente stradale in provincia di Brescia provocato da un 20enne albanese positivo all’alcol test (1,35 grammi per litro di sangue) e in seguito arrestato con l’accusa di omicidio stradale plurimo.
Assieme alla donna, 37 anni, l’altra vittima è stata la piccola Gaia Botticchio, 10 anni, figlia dell’amica che viaggiava con lei in auto. Feriti, ma non in modo grave, i due figli della vittima, Nicolas di 7 anni e Noemi di 10. La tragedia ha scosso molto la piccola comunità di Lugana di Sirmione, località sul lago di Garda. Particolarmente toccante la testimonianza di Rosanna, l’amica che ha perso la figlia: “Starò sempre con loro, con Nicolas e Noemi”, ha detto riferendosi ai piccoli della vittima.
Il parroco, don Sergio, dal canto suo ha avuto parole piuttosto decise, come riportano i media locali: “Non spetta a me entrare nella dinamica di un incidente che ha distrutto due famiglie – ha detto durante l’omelia -. Ma mi permetto di fare una considerazione generale: certe persone, tra le tante che arrivano in Italia, percepiscono un Paese troppo tollerante, e allora si sentono libere di non rispettare la legge”.
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