sala operatoria ospedaleIl cervello, l’eccellenza tutta italiana, stavolta non è in fuga, ma solo temporaneamente prestato all’estero. Si tratta di un giovane chirurgo dell’ospedale Gaslini di Geneva che nei mesi scorsi è stato chiamato in Norvegia per curare due neonati con una rara malformazione congenita al cervello.

Carlo Gandolfo, 42 anni, come spiega l’AdnKronos Salute, nelle scorse settimane ha effettuato le operazioni con successo a Oslo: “All’inizio pensavo ad uno scherzo”. Il medico è dovuto intervenire per curare quella che tecnicamente viene denominata dilatazione aneurismatica dell’ampolla di Galeno. Si tratta di una massa che occlude il cervello dei bambini. “La si può immaginare come una grossa medusa, con una testa e i tentacoli”, ha spiegato Gandolfo. Una malattia rara le cui cure non sono affatto semplici: le percentuali di successo dell’intervento vanno dal 20% al 50%. Per questo il dottore sogna di sconfiggere questa patologia senza bisturi: “Sono convinto – dice – che si possa curare farmacologicamente”.