Bambini e giovani coppie: il grattacielo di Rimini diventa un film

Un'immagine del documentario "Te community" (dal sito Produzionidalbasso.it)
Un’immagine del documentario “Te community” (dal sito Produzionidalbasso.it)

Giovani coppie, bambini, inquilini che ci abitano da una vita, ambulanti africani e artisti cinesi. Il famoso grattacielo di Rimini, simbolo della città dal lontano 1960, diventa un film. Il progetto è di Marco Bertozzi, docente di Cinema all’università Iuav di Venezia, documentarista e residente nel palazzone da dieci anni. Grazie alla campagna di crowdfunding lanciata on line, il suo lavoro “The community” è stato finanziato in tempo (la campagna si chiudeva infatti ieri): sarà così possibile assistere al racconto di un luogo paradossale, dove si incrociano modernità e logiche superate, dove si mischiano 200 famiglie molto diverse tra loro, dove gli appartamenti sono grandi ma costano meno che altrove.

Un pezzo di storia della città (e non solo) ripreso con circa 100 ore di girato, che ora dovranno essere lavorate dal regista. Il quale ha definito il grattacielo, su Redattore Sociale, come “un alveare di appartenenze diverse, una torre di cento metri che svetta su una città e una nazione profondamente cambiate e rappresenta un tentativo di convivenza civile unico per il nostro Paese: una community, aperta e includente”.

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