Fasciatoi nei bagni degli uomini: la battaglia del papà-divo

EbUQYhIaPKcyREp-800x450-noPadDa quando è diventato l’orgoglioso papà della piccola Wyatt Isabelle lo scorso 30 settembre, Asthon Kutcher – attore e divo, produttore, ex chiacchierato marito di Demi Moore e ora felice compagno di Mila Kunis – non perde occasione per mostrarsi padre attento e sensibile.

Sui social, di cui è assiduo e attivo frequentatore (nel 2009, sotto lo pseudonimo Aplusk,  è diventato il primo utente Twitter ad avere più di un milione di seguaci) si è fatto promotore di una validissima battaglia per l’uguaglianza tra genitori e vivace portabandiera dei padri moderni.

Raccogliendo qualcosa come 245.000 “like” e più di 11 mila commenti,  l’attore, prendendo atto di un’assurda realtà odierna, piccola ma non banale, ha scritto polemicamente che “non ci sono mai fasciatoi nei bagni per uomini. Al primo locale che ne metterà uno, farò pubblicità sulla mia pagina Facebook” e ha lanciato un hashtag nel quale invita tutti i padri e non solo: #BeTheChange (siate il cambiamento).

Visto l’enorme successo, Asthon ha quindi deciso di lanciare una vera e propria petizione online su change.org dove, fotografato con tanto di pannolino in mano, chiede che i fasciatoi vengano inseriti anche nei bagni pubblici maschili e invita locali pubblici, negozi e aziende ed istituzioni a mettersi al passo con i nuovi coscienziosi papà. La petizione ha colto nel segno: 104.391 le firme raccolte.

Una battaglia sicuramente utile quella intrapresa dall’affascinante divo. Il mondo è pieno di stereotipi sessisti ma è altrettanto pieno di padri a spasso con i figli senza madri e/o donne al seguito, di padri disposti a condividere equamente i compiti dell’accudimento del bebè con le loro compagne. Possibile credere che cambiare un pannolino sia affare solo di donne? Possibile che un uomo con neonato da cambiare debba per forza invadere i bagni femminili per riuscire nell’impresa?

Scrive Asthon: “I fasciatoi nei bagni per uomini saranno un piccolo passo nel lungo processo di rettifica della pesante eredità della discriminazione di genere, ma è un passo che dobbiamo fare. Papà, come me, vogliono partecipare ugualmente al processo di cura dei figli e la nostra società dovrebbe sostenere questo”.

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