pane e marmellata“Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”: questo il titolo della campagna a cui ha aderito la Diocesi di Rimini coinvolgendo bagni, ristobar e albergatori, per un totale di circa 600 operatori della costa. In una quindicina di punti verranno raccolti ogni mattina cibi non utilizzati, in particolare pane, pizze e brioche vuote, da destinare alla mensa che ogni giorno serve almeno 180 pasti, sempre più anche a italiani. Non solo: acquistando una t-shirt con i loghi della campagna stampati dai detenuti del carcere di Genova si darà un sostegno alle famiglie bisognose. E si potrà contribuire anche con la propria personale ricetta di un piatto da riciclo.

La campagna ha due obiettivi: sensibilizzare sul tema dello spreco di cibo giovani e famiglie e costruire azioni concrete per aiutare le persone. La campagna è partita nell’ottobre scorso coinvolgendo 72 classi e circa 1.500 alunni delle scuole primarie e secondarie per fare riflettere sullo spreco e insegnare la regola delle “5 R”: riciclare, ridistribuire, ridurre, ripensare, riutilizzare. Quattro istituti hanno partecipato alle “Merende dei popoli” e a tutti è stato consegnato un decalogo, dieci semplici regole da applicare tutti i giorni. Per l’estate sono previsti anche laboratori nei parchi per i più piccoli e alla fine tutto finirà in un libro, comprese le ricette da riciclo dei turisti raccolte nei bagni.