I sex toys fanno paura ai consiglieri regionali: durante convegno fanno togliere banchetto dello sponsor

intimina palermoC’è da ridere solo a immaginarsi la scena. I consiglieri e gli addetti all’Assemblea regionale siciliana fanno il loro ingresso nel piano parlamentare di Palazzo dei Normanni a Palermo e rimangono basiti quando ai loro casti occhi si manifestano degli oggettini e delle scatoline rosa, sfacciatamente collocati tra austeri mobili e pesanti broccati di colore vermiglio. Qualcuno più coraggioso degli altri si sarà avvicinato al peccaminoso banchetto e si sarà accorto che disposti ordinatamente sul tavolo c’erano massaggiatori intimi, coppette mestruali, palline vaginali, creme e detergenti.

Neanche fossero le comari del paesino descritte da De Andrè in Bocca di rosa, e neanche l’Italia non fosse il Paese che tutto il mondo conosce per il “bunga-bunga”, ecco che i consiglieri approntano le contromisure. Che consistono nel far smantellare lo scandaloso banchetto.

Beh, direte voi, è giusto. Del resto, non si può certo trasformare un luogo istituzionale in un sexy shop. Già, peccato però che quegli oggetti non fossero sex toys ma strumenti terapeutici prodotti da un’azienda svedese, Intimina, che era sponsor del convegno dal titolo Innovazioni terapeutiche nella pratica clinica endocrino-ginecologica ed ostetrica, in corso in quel momento a Palazzo dei Normanni. Si tratta di strumenti utilizzati in vari trattamenti terapeutici: per rafforzare i mucosi vaginali, vaginismo, dispareunia, terapie post tumorali e altro ancora.

Oltretutto, quegli oggetti sono in vendita solo nelle farmacie e nelle parafarmacie e spesso vengono prescritti dai medici. Rafforzare il pavimento pelvico con una pallina può anche essere piacevole? Vorrà dire che per una volta gli effetti collaterali di una terapia non saranno peggiori del male…

Invece no. “Siamo nati (soprattutto le donne) per soffrire”, devono aver pensato all’Assemblea regionale. E ignoranza e bigottismo hanno trionfato nuovamente: il banchetto – colpevole di aver suscitato risatine maliziose e imbarazzi (ma la malizia non è negli occhi di chi guarda?) è stato fatto spostare in una sala meno in vista e il presidente dell’Assemblea ha dichiarato alla stampa di avere “autorizzato soltanto un convegno medico di alto profilo scientifico, si è abusato della disponibilità. Adesso stiamo valutando un’azione legale”.

Questo scandalo è una tempesta in un bicchier d’acqua – ha dichiarato Intimina –, ed è un segnale che tutto ciò che riguarda il benessere intimo delle donne è ancora un tabù per molti. Intimina ha già ricevuto numerose chiamate e messaggi di sostegno da clienti, professionisti nel settore, farmacisti e associazioni mediche di tutta Italia, in cui si sostiene che lo scandalo è ingiustificato e arbitrario”.
La notizia, riportata dalle cronache siciliane, è stata rilanciata anche dalla blogger Valentina Maran.

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