Questione di energia: con la medicina tradizionale cinese il bimbo si ammala meno

allergie, influenza, bambini malati(A cura della dottoressa Roberta Fusconi).

Tosse, mal di gola, bronchiti, catarro, asma, raffreddori, otiti sono le patologie più frequenti della nostra società che colpiscono i bambini soprattutto nel periodo invernale. Secondo la medicina tradizionale cinese (MTC) le malattie che riguardano il sistema respiratorio sono dovute a un’alterazione del QI, cioè l’energia che forma gli organi e che scorre nei canali.

Nei bambini il QI è più fragile perché non si è ancora consolidato e loro appaiono di conseguenza più vulnerabili all’attacco dei patogeni esterni. Proprio per questo bisogna nutrire e riequilibrare il QI dei bambini, non solo per risolvere il sintomo, ma anche come intervento preventivo per la loro salute futura.

Occorre però tenere in mente che è importante vedere come i sintomi compaiono perché in base alle manifestazioni, come mancanza di appetito, fragilità emotiva, enuresi notturna, difficoltà di crescita bisognerà rinforzare l’energia di altri organi, come quella della milza o del rene ad esempio.

Se vogliamo prevenire le malattie è bene ridurre il più possibile i fattori che le facilitano. Tali fattori non sono uguali per tutti, ma dipendono dall’assetto individuale del Qi, dalla “costituzione”. Quindi l’azione di prevenzione non è aspecifica: per esempio, per alcuni bambini stancarsi è deleterio, per altri lo è mangiare le merendine, per certi bambini i latticini sono disastrosi, per altri ancora lo è dormire un’ora in meno. Se vogliamo aiutare il bambino a sviluppare le proprie risorse è bene capire in quale direzione tende ad ammalarsi quando “non ce la fa”, cioè quali sono i punti di fragilità del suo sistema.

Inoltre i genitori per aiutare i propri bambini a star bene possono mettere in pratica a casa le sequenze di tuina pediatrico che si possono apprendere in ambulatorio. Il tuina e’ un tipo di massaggio specificatamente rivolto ai bimbi costituito da stimolazioni che rinforzano il sistema energetico del bambino e che quindi si pone nelle migliori condizioni per affrontare l’inverno successivo

 Ecco alcune indicazioni su come si pratica il massaggio:

Si lavora in piedi o seduti. L’azione non deve essere mai brusca, ma neanche superficiale e inconsistente: la pressione non eccessiva, deve essere percepita ( non è uno sfioramento).

Il trattamento prevede di solito una sequenza di 10-12 stimolazioni. Ognuna viene eseguita per 1-2 minuti, considerando l’età e le indicazioni cliniche. In genere si inizia dalla mano, per proseguire con avambraccio, addome, gambe, dorso, ma la sequenza può essere modificata secondo le esigenze del bambino in quel momento ( però non deve essere frammentato nel tempo).

La frequenza del trattamento è di solito settimanale per le prime sedute e poi diminuisce. A casa é fatto una volta al giorno, tranne nei casi acuti, (per esempio febbre) in cui la sequenza può essere effettuata anche 2-3 volte al giorno. Quando il trattamento si prolunga nel tempo, si possono fare cicli di 5 giorni intervallati da 2 giorni di riposo.

Il tuina ad addome e dorso è spesso eseguito non direttamente sulla pelle, ma attraverso un indumento.

La localizzazione dei punti è tradizionalmente a destra per le femmine e a sinistra per i maschi per mani e avambracci, bilaterale per tutte le altre regioni;

La sequenza si può applicare anche mentre il bimbo dorme o viene allattato;

Non si fa tuina nelle zone cutanee che presentano lesioni.

La dottoressa Roberta Fusconi riceve su appuntamento
 a Faenza, presso il Centro Physio Medica di via Malpighi 150. Tel 0546/622031
A Ravenna, presso l’ambulatorio di via Tommaso Gulli 4. Cel 335/8429648

 

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