Sovraffollamento alla Ricci-Muratori di Ravenna: dove andranno le nuove prime?

scuola, studenti in classeUna situazione d’emergenza che rischia di diventare la regola e comportare l’abolizione di progetti di integrazione e laboratori. Il caso è quello dell’Istituto comprensivo Ricci-Muratori, diventato oggetto di un’interrogazione al sindaco da parte del consigliere di Lista per Ravenna Nicola Grandi.
Costata all’amministrazione 3.720.000 euro, la nuova sede della Ricci-Muratori è stata inaugurata nel settembre dell’anno scorso per essere destinata a un massimo di 174 studenti.

La scuola primaria, la Muratori, è stata costruita con 6 aule perché è stato completato il primo stralcio del progetto: tre aule per le prime, tre per le seconde, un’aula di informatica e una per la musica o spazio calmo per i disabili.
Tra gli alunni c’è un bimbo che soffre di una forma grave di autismo, il cui inserimento viene facilitato attraverso un progetto che coinvolge anche gli altri bambini proprio in quello spazio, arredato con cuscini. Il problema è che progetti come questo rischiano di non trovare più spazio. Perché? A spiegarlo è una mamma: “Il problema è che non sono andati avanti con il secondo stralcio del progetto. Le future prime dove andranno? La nuova scuola media Randi esiste solo su carta, di fatto i ragazzi sono alla media dell’istituto comprensivo Ricci-Muratori. Il 2015/16 sarà l’anno più critico: la media Randi sarà completata solo nell’agosto 2016, così anche il prossimo anno la Ricci dovrà ospitare nuovi allievi dalla Randi. La Ricci-Muratori a oggi ospita quattro classi provenienti da lì e il prossimo anno ne ospiterà altre quattro, in tutto otto. A quel punto non ci sarebbero più aule libere. E i nuovi bimbi della primaria Muratori, tre prime, dove andranno?”.

La preoccupazione dei genitori ad oggi non ha trovato risposte chiare da parte dell’amministrazione comunale.

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Commenti:

  1. L’amministrazione usa la scuola solo per le parate e per fare massa negli eventi di Ra 2019. L’assurdità di istituire prima un Comprensivo e solo dopo dotarlo di un edificio funzionale. Chi risarcirà i ragazzi e le famiglie dei disagi e del livello di servizi inevitabilmente inferiore rispetto ai loro coetanei? Per non dire dei disagi arrecati ai docenti. Pare che quelli della Randi, di stanza alla Ricci-Muratori, non possano sconfinare nella zona della scuola ospitante neanche per prendersi dell’acqua o un caffè al distributore, non per la cosa in sé quanto per dire del livello di tolleranza ed accoglienza.

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