“Proteggeva i suoi cuccioli”: uccisa l’orsa Daniza. La protesta sul web

Una protesta che corre sul web, bacheca dopo bacheca, a suon di clic: la notizia della morte dell’orsa Daniza, in fuga nei boschi del Trentino e che un mese fa aveva aggredito un cercatore di funghi probabilmente per proteggere i suoi cuccioli, sta scatenando non poche polemiche.

Famiglia di orsiLa storia di Daniza aveva già mosso il mondo ambientalista: l’orsa aveva fatto parlare di sè in diverse occasioni, per aver anche sbranato diversi capi di bestiame della zona. La Provincia autonoma di Trento aveva disposto la sua cattura solo per allontanarla dalla zona. Ma l’orsa non ha retto alla puntura narcotizzante, che si era resa necessaria dopo che l’orsa era riuscita a sfuggire a diverse trappole. 

Daniza era stata trasferita dalla Slovenia nel Trentino a cinque anni, nel 2000, in base a un piano di ripopolamento. 

A rendere nota la cattura la stessa Provincia di Trento: con un comunicato ha spiegato che con la stessa tecnica era stato preso anche uno dei due cuccioli, rilasciato dopo che è stato dotato di una marca auricolare per tenerlo monitorato. 

Secondo fonti del Ministero, come riporta il quotidiano la Repubblica, i due orsetto, già di 6/7 mesi e di 30 chili ciascuno, non correrebbero pericoli perché sono svezzati e autosufficienti. Nel caso di difficoltà comunque gli organi competenti sarebbero pronti a intervenire.

Il Corpo Forestale dello Stato ha aperto un’indagine per maltrattamento di animali e uccisione senza motivo reale. Dure critiche dal mondo ambientalista secondo il quale l’animale ha avuto l’unica colpa di proteggere i suoi cuccioli. 

 

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