No al fumo di sigaretta e sì ai colori ad acqua: i consigli del pediatra per evitare l’inquinamento “indoor”

100Tante, e molte di queste invisibili, le cause dell’inquinamento dentro casa, in ufficio e a scuola. Il cosiddetto “inquinamento indoor” quello che risiede nelle abitazioni può essere prodotto da tantissime fonti: deodoranti per la casa, prodotti per la pulizia, cosmetici, saponi,  materiali da costruzione, mobili nuovi in truciolato e compensato, impianti di riscaldamento e fornelli a gas, prodotti per l’igiene personale, vernici e pesticidi. Ma soprattutto, quello più dannoso per la salute specie dei bambini è il fumo delle sigarette. L’attenzione si concentra sui più piccoli perché sono loro che trascorrono più tempo negli ambienti chiusi. Circa l’80-90% delle loro 24 ore vengono vissute infatti tra casa e scuola.

A stilare la lista degli agenti nocivi causa di inquinamento domestico e che ledono in particolar modo la salute dei più piccoli sono i pediatri della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) e dell’Isde (Associazione Medici per l’Ambiente) che nell’ambito del progetto “Bambini, ambiente e salute”, hanno redatto una scheda informativa che riguarda anche i comportamenti che si dovrebbero adottare per ridurre al minimo il rischio di inquinamento “indoor”.

Usare detersivi e prodotti per la pulizia della casa ecologici, utilizzare saponi senza formaldeide, ma soprattutto non fumare dentro casa: sono alcuni dei consigli dei pediatri di famiglia per proteggere i bambini dall’inquinamento indoor. Inoltre se proprio non si può far a meno di accendersi una sigaretta, meglio farlo in balcone o comunque all’aria aperta. Se si è alle prese con un lavoro di casa, come montare un mobile nuovo oppure dipingere una parete bisogna areare la stanza per le successive 48-72 ore. Anche gli sgrassanti “naturali” come aceto e bicarbonato che spesso vengono utilizzati per la pulizia della casa sono inquinanti e mentre si utilizzano è preferibile tenere aperte le finestre. Ultimo e non meno importanti tra i suggerimenti dei pediatri, quello di far utilizzare ai bambini i colori ad acqua.

 

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