Al Sant’Orsola un presidio per dire no a alle preghiere contro l’aborto

donna Un presidio contro una preghiera. Il neonato gruppo bolognese “Io decido” che si pone come obiettivo la difesa della libera scelta di ogni donna sulla propria vita ha inviato un comunicato alla Funzione Pubblica CGIL dell’ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna che poi è stato divulgato a tutti i dipendenti, con l’obiettivo di formare dei presidi contro i gruppi di preghiera che si riuniscono per portare avanti una battaglia contro l’aborto.

Ogni martedì alle 7 davanti all’entrata della clinica dove avvengono le interruzioni di gravidanza infatti si riuniscono già da anni i gruppi di preghiera organizzati dalla comunità Papa Giovanni XXIII per manifestare contro l’interruzione di gravidanza. “Io decido” invita invece tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’ospedale a incontrarsi alle ore 6 30 nella stessa via Massarenti per impedire che queste veglie di preghiere avvengano.

Già il 12 giugno, La CGIL insieme al coordinamento “Io decido” e ad atri gruppi e associazioni si sono dati appuntamento davanti alla Coop di via Massarenti per difendere l’autodeterminazione e la necessità di ridiscutere della regolamentazione della pratica dell’obiezione di coscienza tra i medici ginecologi e per dire non a questa pressione psicologica che non fa altro che aumentare la sofferenza di tante donne che si trovano a prendere una decisione in ogni caso sofferta e dolorosa.

 

 

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g