L’Europa del Nord ancora al top, l’Africa ancora ai bassifondi della classifica. Save the Children, nel 15esimo rapporto sullo stato delle madri nel mondo, conferma le tendenze di sempre. La Finlandia è al primo posto, la Somalia all’ultimo. I Paesi analizzati sono stati 178. Lo studio ha preso in considerazione cinque indicatori: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalità entro i cinque anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil procapite, partecipazione politica delle donne al governo.
L’Italia guadagna qualche posto, passando dal 17esimo all’11esimo dello scorso anno. A segnare il passo avanti è stato l’aumento della presenza delle donne al governo (dal 20,6% della scorsa edizione al 30,6% di quest’anno). Ma non c’è da cantare vittoria: il dato, infatti, resta più basso di quello di paesi come l’Angola (36,8%), il Mozambico (39,2%), Timor est (38,5%).
Quanto alle condizioni di salute delle mamme e dei bambini, l’Italia mostra ottime performance, visto che il tasso di mortalità femminile per cause legate a gravidanze e parto è pari a uno ogni 20.300 e quello di mortalità infantile è di 3,8 ogni 1000 nati vivi. Cala però il reddito nazionale pro capite, che passa da 35.290 a 33.860 euro.
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