Solo 5 papà su 100 prendono il congedo: ma non perché guadagnano di più

papàCongedi parentali: in Emilia-Romagna ne usufruisce solo il 5,8% dei papà. Il dato, nonostante campagne di sensibilizzazione e politiche di incentivazione (ultima quella di Ravenna), è basso, come emerge dalla ricerca della Regione “Fotografia del sociale”.

Tralasciando coloro che non ne hanno diritto (perché la madre è ancora in astensione obbligatoria per maternità, perché lavoratori autonomi o per altri motivi), la ragione del mancato utilizzo addotta con maggiore frequenza è che il partner o altri parenti (per esempio i nonni) si prendono cura del bambino (lo dichiara 25,9% dei padri e 22,7% delle madri), segue a poca distanza l’affermazione che si preferisce lavorare (rispettivamente per il 20,9% degli uomini e il 19% delle donne). La motivazione della scarsa remunerazione riguarda soltanto il 4,8% degli uomini e il 6,8% delle donne, si tratta quindi di un fattore secondario.

Due aspetti assumono particolare rilievo: innanzitutto viene ribadita l’asimmetria dei ruoli all’interno della famiglia, con il lavoro di cura che ricade principalmente sulle donne e ne condiziona i percorsi di carriera al di là dei loro desideri, dall’altro emerge con chiarezza l’importanza delle reti informali di aiuto per supportare la famiglia e sopperire alle carenze dei servizi nella cura dell’infanzia e degli individui più deboli.

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