Cameo ritira 30mila confezioni di budino Mu Mu: tracce di acqua ossigenata

Fortissimi bruciori alla gola dopo aver mangiato del budino Cameo Mu Mu. E’ successo a Ferrara dove il consumatore ha avvertito immediatamente l’Asl che ha avviato un’indagne: dai controlli sul prodotto è emersa presenza di acqua ossigenata nel budino. L’azienda ha dunque immediatamente provveduto al ritiro del lotto 27 02 2014 dal mercato. Circa 30mila confezioni di prodotto in tutto. A renderlo noto la stessa azienda che tranquillizza sul fatto che l’allarme sembra circoscritto.

“In data 12.02.2014 l’ASL di Ferrara ha incaricato l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della  Lombardia e dell’Emilia Romagna di effettuare un accertamento sul prodotto in oggetto – spiega –  consegnato alla stessa ASL da un consumatore che, a seguito del consumo del nostro prodotto,  ha lamentato un bruciore alla gola.  L’analisi effettuata dall’Istituto Zooprofilattico ha evidenziato la presenza di tracce di acqua
ossigenata all’interno di parte dei vasetti della confezione esaminata (2 sui 5 consegnati)”.

“A seguito del riscontro della suddetta non conformità, è stata emessa un’allerta, limitatamente al  prodotto e al lotto sopra evidenziati.  Sulla base di tutti gli elementi disponibili, Cameo è in grado di escludere che il consumo  del prodotto oggetto dell’allerta provochi rischi per la salute dei nostri consumatori.  Ancor prima che l’allerta venisse pubblicata, Cameo ha deciso di bloccare tempestivamente la  vendita del lotto in oggetto e di ritirare contestualmente il prodotto presente nei punti vendita, attraverso la diramazione di una comunicazione ai suoi clienti che avevano ricevuto il lotto in questione”.

L’acqua ossigenata , precisa ancora l’azienda, “è una tra le sostanze disinfettanti maggiormente diffuse ed utilizzate nell’industria alimentare, il cui uso è quindi del tutto comprovato, sperimentato e sicuro. Questa viene in particolare utilizzata per disinfettare i vasetti e viene eliminata tramite asciugatura a caldo, prima di introdurli nel processo produttivo. L’acqua ossigenata, infatti, grazie all’elevato
contenuto in ossigeno, è la barriera di prima scelta contro i microrganismi anaerobi. A seguito della segnalazione ricevuta, abbiamo effettuato numerose verifiche sul processo produttivo, sul lotto oggetto della segnalazione e su tutti gli altri lotti limitrofi, riscontrando solo
risultati conformi”.

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