Perché i padri non baciano i bambini, specie in pubblico? A chiederselo è il sito internet statunitense The Good men project. Come dice il nome stesso, si tratta di un luogo virtuale con lo scopo, come dichiarano gli stessi fondatori “di far nascere discussioni sull’essere buoni padri, figli, fratelli, mariti e lavoratori”.
L’interrogativo iniziale è posto da Doug Zeigler, un utente la cui storia è stata ripresa anche dall’Huffington Post. “Sì, sono un uomo e bacio i miei figli… e allora?”, dice Zeigler. Una riflessione scaturita dall’esperienza: “Quando guardo gli altri padri interagire con i loro figli in pubblico, mi sento una minoranza”.

Zeigler racconta dunque che “molti uomini evitano il contatto con i loro figli e insegnano loro a diventare più forti e a non piangere. Non di rado quando i nostri figli entrano all’asilo abbiamo sostituito i baci con le pacche sulla testa, insegnando loro di tenere tutti a distanza. Pensiamo che questo li prepari al mondo degli adulti, invece il messaggio che diamo è che i sentimenti non sono validi e il valore dei nostri figli è direttamente proporzionale alla loro ‘virilità'”.
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Nel suo intervento l’uomo cita anche lo scrittore Mark Greene il quale ha esplorato “le paure che abbiamo come padri riguardo il contatto fisico coi nostri figli e quello che significa per i nostri figli. Dogmi sociali ci spingono a temere che li trasformeremo in omosessuali o in ‘fighette'”. E ancora: “Ci preoccupiamo su che cosa possano pensare le altre persone se i nostri ometti vogliono abbracciarci e darci un bacio prima di correre a giocare. Penseranno che siamo pedofili? Che stiamo creando maschi più deboli per il futuro? Che non siamo veri uomini perché mostriamo apertamente affetto verso i nostri figli?”.
Dopo aver enunciato i suoi ‘tre comandamenti’ (“Essere gentili, essere presenti e non avere paura dei sentimenti o di esprimerli”), Zeigler conclude: “Ho intenzione di continuare a dare baci ai miei figli. Con la speranza che impareranno a esprimere il loro amore liberamente, con trasparenza, senza vergogna. E con la speranza che non cancellino i baci di papà”