Quando una mamma sta insieme al proprio bambino 24 ore su 24, dal lunedì alla domenica, perché il bebè è ancora molto piccolo, il marito spesso fuori città per lavoro e non ci sono altre persone che possano occuparsi di lui, va da sè che lavorare o tenersi il lavoro che si aveva prima della gravidanza diventa impossibile.
Tutte le donne che hanno vissuto i primi mesi o addirittura i primi anni costantemente in compagnia del bambino sanno quanto questa simbiosi possa risultare emozionante e coinvolgente, ma allo stesso tempo questo coinvolgimento lascia molto spesso il bisogno di recuperare dello spazio che sia solo della donna e non più della mamma. Questo è l’iter di molte neo-mamme che si trovano catapultate in una dimensione fatta di nanne, pappe e pannolini, dove sembra normale chiamare “gli altri”, quelli che lavorano alle dieci di mattina, e successivamente altrettanto normale comprendere che non ti rispondono perché loro stanno lavorando.
In questa situazione si sarà trovata Valentina Turci, di Cesenatico, mamma di Diego di un anno e mezzo, quando ha individuato il proprio spazio, o “la propria valvola di sfogo” come la chiama lei, in un appuntamento fisso tra le 21 e le 23 tutte le sere a casa sua, appuntamento con la creatività, con il colore e con l’originalità. “Ho cominciato con il creare decorazioni per le feste di compleanno delle mie amiche, poi sono passata a quelle dei miei nipoti.
A San Valentino ho preparato dei biscotti a forma di cuore decorati con glassa di zucchero e per questo Natale ho pensato di realizzare degli addobbi per la casa, Diego è ancora piccolo, non volevo che tirasse giù l’albero, quindi ho optato per qualcosa di diverso”. La temporalità della vita di Valentina non è scandita solo dai momenti di crescita di suo figlio, ma anche dagli eventi che modulano le ricorrenze di tutti noi, e così il Natale, San Valentino, la Festa del papà, poi della mamma, i matrimoni, diventano occasioni per utilizzare la fantasia e creare qualcosa che possa allietare queste giornate particolare. “Per la realizzazione dei miei oggetti mi ispiro a tutto ciò che mi sta intorno. Adoro il colore e la sua vitalità, sono un’educatrice, e sebbene non sia riuscita mai a esercitare la mia professione, prima di Diego infatti lavoravo come impiegata, il mio amore per il mondo dell’infanzia traspare in tutto quello che invento.
Tra le mie creazioni che preferisco ci sono le zollette di zucchero. Una volta entrando in un bar, me ne è stata data da una da mettere il caffè, e così mi è venuta l’idea che sarebbero state molto più belle decorate, inserite in delle scatole e arricchite con dei particolari. Utilizzo molto la passamaneria, cioè tutto quello che ha a che fare con la lana, i merletti, i bottoni. Sono un’amante del vintage e questo stile si ritrova un po’ in quello che faccio”. E di cose Valentina ne fa veramente tante, nelle due ore serali che ha a disposizione per dedicarsi a quello che definisce un hobby, ma che spera diventi un lavoro, inventa bottiglie piene di zuccherini e frutta secca, partecipazioni per matrimoni, mongolfiere da appendere nelle camerette dei bambini e tanto altro. Il suo prossimo obiettivo è “di esporre le cose che faccio e cominciare a venderle. Mi sto informando per partecipare ad alcune fiere e mercati. Spero proprio che questa mia passione da passatempo si trasformi in lavoro!”
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