Vaginal Knitting: sì avete capito bene, la lana sta proprio lì!

Guardatela come volete: è pur sempre arte. E come tale ha un messaggio da trasmettere, in presa diretta in una galleria d’arte in Australia: contestare la visione ‘timorosa e negativa’ dei genitali femminili associandoli alla maglieria. E così Casey Jenkins ha trascorso 28 giorni a filare la lana con un gomitolo dentro la sua vagina.

A chi le ha chiesto se è doloroso ha risposto no, d’altronde da quello stesso spazio passa addirittura un figlio. L’artista che si definisce una Craftavist, membro del gruppo Craft Cartel  durante la performance non ha mai smesso, neanche durante il ciclo mestruale. 

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