
Nuovo intervento di eccellenza del dottor Ignazio Tasca all’Unità operativa di Otorinolaringoiatria di Imola. Una bimba di due mesi con una neoformazione congenita della regione zigomatica e mascellare sinistra, in pratica una grossa cisti di circa 2 cm di diametro, in parte esterna (che costituiva un notevole problema estetico) ed in parte interna, che premeva sul nasino della neonata compromettendone la funzionalità, è stata operata il 24 settembre scorso all’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola.
Come racconta la mamma, gli ospedali della zona di residenza non erano in grado di affrontare la problematica e quindi la famiglia si è rivolta all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, dove fin dalla prima visita hanno definito la necessità di un iter diagnostico per verificare il punto di radicamento della cisti e quindi procedere all’eventuale intervento. Il nodo critico erano i tempi di attesa: la prima TAC era infatti fissata dopo un mese e un iter diagnostico rapido era essenziale al buon risultato dell’intervento. “A quel punto ci siamo preoccupati e abbiamo seguito il consiglio di un amico di rivolgerci al dottor Tasca. Lui ci ha subito confortato sulla possibilità di fare tutte le verifiche diagnostiche ad Imola e poi procedere celermente all’intervento. Oggi la nostra bimba sta già bene e siamo davvero grati a tutti i professionisti di Imola e al Dr Tasca in particolare, per quello che hanno fatto per noi”.
“In un neonato, che sappiamo cresce molto in fretta, una cisti di ‘soli’ due centimetri di diametro che preme sull’interno del naso va tolta molto rapidamente, onde evitare che interferisca con lo sviluppo dell’area e comprometta in modo serio sia l’estetica che, e soprattutto, la funzionalità nasale – spiega Ignazio Tasca – Per questo, appena ho visto la piccola ho subito proposto un ricovero ad Imola e ho richiesto la collaborazione ai colleghi della Radiologia, guidata dal dottor Guido Ferrari, che hanno proceduto subito alla TAC necessaria a definire bene i contorni della neoformazione; dell’Anestesia e Rianimazione diretta dal dr Gianni Rossi, che mi ha messo a disposizione un anestesista esperto, il dr Paolo Trombetti, che per ben due volte in pochi giorni – in occasione della Tac e quindi dell’intervento – ha sedato la neonata, e chiaramente della Pediatria, guidata da Marcello Lanari, con cui ho discusso il percorso diagnostico terapeutico e che oggi ospita la bimba in reparto, fino alla dimissione che avverrà presumibilmente all’inizio della prossima settimana, visto che la bambina è in ottima forma e dobbiamo solo procedere alle medicazioni”.
Cosa c’è allora di eccezionale in questo intervento? “Sono interventi non rari, ma che vengono svolti in ospedali specializzati in chirurgia maxillo-facciale pediatrica – continua Tasca -. Intervenire su una neonata significa avere ottimi anestesisti, un chirurgo in grado di effettuare l’intervento con estrema perizia e sensibilità, salvaguardando sia l’aspetto funzionale che quello estetico del piccolo paziente e una neonatologia capace poi di assistere nella fase post chirurgica. Tutto questo ad Imola è stato reso possibile dalla forte integrazione e collaborazione professionale tra i vari servizi che ho già citato, oltre che dalla professionalità degli operatori. Per me è stata una grande soddisfazione, professionale e personale perché come chirurgo un intervento di questo tipo è sempre una sfida, ma anche perché dà ragione delle scelte organizzative fatte dalla direzione e da me avvallate riguardo al trasferimento del nostro reparto ad Imola, proprio per poter sfruttare al meglio le sinergie con tutte le risorse tecnologiche e professionali dell’ospedale. Questa dimensione collaborativa deve essere sempre più il punto di forza della nostra sanità: solo così delle validissime professionalità diventano eccellenze”.
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