Il residence per i padri separati a Rimini, i vari contributi regionali per il pagamento dell’affitto, l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, i vari bonus gas ed energia e le borse di studio per i figli. Ma di contributi specifici erogati a chi si separa, in Emilia-Romagna non ce ne sono.

Novità, invece, in Lombardia dove la Regione stanzia un milione di euro per le coppie che scoppiano. Sono 21mila quelle che si sciolgono, con figli a carico, sul territorio. Il contributo consentirà di dare una mano a 500 persone da qui a dicembre ed è rivolto ai genitori in fase di separazione o separati che risiedono da almeno cinque anni in Lombardia, e la cui soglia Isee non superi i 12mila euro all’anno. Il provvedimento potrebbe essere presto allargato anche alle coppie di fatto. In pochi giorni sono già arrivate all’Amministrazione 50 richieste, più della metà da parte di donne.
Come avevamo raccontato in un’intervista alla referente dell’associazione Genitori Soli di Forlì, lo scoglio più grosso per chi si separa è quello lavorativo: occupazioni precari, perdita del lavoro. Che si ripercuotono poi anche sulle spese legali che le famiglie in separazione devono affrontare, oltre che sulla vita quotidiana e la gestione dei figli.
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