Sintonia e fiducia tra mamma e bebè: la psicoterapeuta ci spiega come si creano

Diventare mamma? Un processo lento e graduale. Lo ha spiegato ieri all’iniziativa “Il latte della mamma non si scorda mai” in piazza San Francesco a Ravenna Agnese Menghi, psicoterapeuta del reparto di Pediatria dell’ospedale di Ravenna. La specialista ha spiegato che il sistema affettivo e personale del bambino si forma a partire dalla relazione madre-bambino, e da questa relazione nasce quella che gli psicologi definiscono la “costruzione del sé” .

1)” src=”http://www.emiliaromagnamamma.it/wp-content/uploads/2013/06/foto-11.jpg” alt=”” width=”240″ height=”320″ /> Agnese Menghi, psicoterapeuta

Nella donna, il diventare mamma, inizia già prima di esserlo effettivamente: nei nove mesi di gravidanza poi, la madre crea uno spazio sia fisico che mentale dedicato al bambino; la costruzione del legame che viene a formarsi è un processo delicato che necessita di grande rispetto.

Arrivare psicologicamente pronti all’essere madre è fondamentale per il benessere e l’equilibrio del bambino. E’ questo che si cerca di fare con il percorso proposto in consultorio: accompagnare la donna nelle diverse fasi, dal momento che tutto comporterà uno stravolgimento importante. La relazione mamma-bambino può essere paragonata ad un grande cerchio: entrambi sono in grado di darsi equilibrio, se le esigenze del bambino saranno soddisfatte la sensazione di benessere non sarà solo sua ma anche della madre. In questo l’allattamento è il gesto principe della relazione e diversi studi hanno dimostrato che una mamma che allatta al seno, avrà certamente una maggiore sintonia con il proprio bambino: è quella che viene definita esperienza basilare del sé; laddove manca, si crea un vuoto nella personalità del bambino che si recupera a fatica.

Dal primo contatto mamma-bambino si instaura quella che E.Erikson definisce fiducia originaria: chi non la vive svilupperà a fatica relazioni sane e sicure; numerose ricerche hanno infatti dimostrato che il tatto è il primo senso che il neonato sviluppa, sin dalla sesta settimana di vita. Nella nostra società, una mamma vive tre tipologie di tabù: quella del pianto, quella del sonno e quella dell’allattamento (non attaccarlo troppo spesso, non farlo dormire con te, non tenerlo troppo in braccio…); in tutti e tre i casi quello che in qualche modo si proibisce è il contatto tra madre e neonato, che in realtà è il primo elemento fondamentale per lo sviluppo del bambino.

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