Mai più bimbi dimenticati in auto: 16 europarlamentari chiedono dispositivi collegati ai seggiolini

La storia del piccolo Luca Albanese, dimenticato in auto dal padre e morto asfissiato lo scorso 4 giugno, arriva fino al Parlamento europeo dove 16 eurodeputati hanno scritto una lettera al  Commissario Europeo ai Trasporti Siim Kallas. 

“Esistono tecnologie brevettate – ha spiegato Carlo Fidanza, eurodeputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione trasporti – per seggiolini intelligenti dotati di un allarme sonoro che segnala il permanere di un peso sul seggiolino quando si spegne il motore o si chiude l’auto”.

La lettera promossa da Fidanza è stata sottoscritta da Giovanni La Via (Ppe), Roberta Angelilli (Ppe), Paolo Bartolozzi (Ppe), Vito Bonsignore (Ppe), Antonio Cancian (Ppe), Lara Comi (Ppe), Elisabetta Gardini (Ppe), Clemente Mastella (Ppe), Erminia Mazzoni (Ppe), Licia Ronzulli (Ppe), Oreste Rossi (Eld), Marco Scurria (Ppe), Cristiana Muscardini (Ecr), Susy De Martini (Ecr) e Claudio Morganti (Efd).

Un’iniziativa che segue altre come la creazione di un gruppo Facebook voluto dallo stesso papà di Luca, Andrea Albanese, indagato per omicidio colposo e che ha dichiarato che non si darà pace fino a quando non sarà fatto qualcosa per evitare altre tragedie simili. Il gruppo si chiama Mai più morti come Luca e sta ottenendo piano piano i primi risultati sperati. Il gruppo è nato anche per far girare la petizione che mira allo stesso obiettivo: ottenere l’obbligo di dispositivi rumorosi sulle auto collegati ai seggiolini. Per firmarla cliccate QUI

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