Producevano latte contaminato da una sostanza – l’aflatossina – ritenuta tra le più cancerogene esistenti, con gravi danni sulla crescita dei bambini. Per questo il numero uno della Cospalat Friuli Venezia Giulia, Renato Zampa, è stato arrestato al termine di un’indagine effettuata dai Nas di Udine e che ha portato anche ai domiciliari altri quattro componenti dell’azienda, per un quinto è previsto obbligo di dimora, un’altra persona risulta invece ricercata. In tutto gli indagati sono 24, tra cui 17 allevatori al corrente di mettere in commercio latte contaminato.
L’accusa, per i manager dell’azienda, è di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, adulterazione di sostanze alimentari e commercio di sostanze alimentari pericolose per la salute.
Oltre alla sostanza cancerogena, nel latte sono state riscontrate anche tracce di antibiotici. Per eludere i controlli, il prodotto veniva allungato con latte non contaminato grazie all’aiuto di un laboratorio compiacente.

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