In regione una donna su dieci sceglie di non essere madre: ecco perché

Chiamatele “childfree”. Sono le donne senza figli: non per caso, ma per scelta. Le ha indagate la Regione Emilia-Romagna con la ricerca “La nascita nella contemporaneità” che ha voluto capire proprio il perché – sul territorio – la decisione di diventare genitori sia sempre più un pendolo che oscilla tra il “sì” e il “no”. Hanno partecipato 610 donne tra i 30 e i 40 anni, 391 delle quali hanno figli (in media uno o due, solo l’8% ne ha almeno tre).

Chi sceglie di non avere figli, perché lo fa? Perché sarebbe troppo costoso; perché comporterebbe troppe rinunce; per mancanza di tempo; perché sarebbe impossibile continuare a lavorare; perché significherebbe sacrifici professionali inaccettabili, non solo a fini economici.

La maggior parte delle partecipanti, allo stesso tempo, non conosce molti dei servizi esistenti. Consultorio familiare, scuola materna e pediatra di libera scelta sono utilizzati, sì. Ma di fronte agli altri, molte donne dichiarano di non sapere di che cosa si tratta: centro per la fertilità, pediatria di comunità, educatrice familiare, assegno di cura, centro per le famiglie, contributo per l’affitto e altri.

Una donna su dieci, in pratica, gestisce la maternità in modo diverso, limitandosi a un solo figlio o decidendo di non averne affatto. Si fa sempre più strada, insomma, il concetto di maternità come tappa non obbligatoria nel percorso di vita di una donna. Sono, in generale, le donne che risiedono in contesti urbani di ampie dimensioni, con un livello di istruzione medio-elevato e che provengono da famiglie con un contesto simile, ad aderire di più a questo modello di anticipazione dove c’è un forte investimento sulla propria educazione,un alto livello di modalità in Italia e all’estero, il raggiungimento di traguardi professionali importanti e uno scostamento dai livelli sociali tradizionali. Al contrario le altre, residenti in paesi e città più piccole, con un background culturale e di istruzione di livello più basso, sono quelle che più scelgono un modello tradizionale: scuola superiore, matrimonio, figli.

La ricerca si puà consultare sul sito
Sul tema abbiamo intervistato anche Elena Rosci

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