Smagliature, pelle senza tono, seno sgonfio. E poi macchie solari, e chi più ne ha più ne metta. Ma con le dovute attenzioni, gli inestetismi da gravidanza possono essere evitati, contenuti o risolti. Parola di Cinzia Volponi, responsabile della formazione per Clarins, che lo scorso lunedì ha tenuto l’incontro “Maternità in bellezza” alle Profumerie Sabbioni di Ravenna.
Le smagliature sono lo spauracchio delle donne in gravidanza. Quando bisogna iniziare a preoccuparsene? 
“Anche da prima di restare incinta. Le donne che durante la pubertà si sono smagliate con facilità dovrebbero interessarsene da prima di cercare un figlio. Predisporsi ad elasticizzare e irrobustire la pelle è importante a sopo preventivo. La smagliatura è una spaccatura profonda del derma: in certi casi la lacerazione è sottile ma in altri è spessa anche un dita e non più recuperabile”.
Contro la ritenzione idrica, si può fare qualcosa?
“In questo caso conta più di tutto lo stile di vita perché sugli ormoni c’è poco da intervenire: camminare sull’erba, al mare, nuotare servono ad evitare il ristagno dei liquidi. Sarebbe bene anche mangiare insipido e bere un bicchiere d’acqua all’ora”.
L’intervento invece è necessario nel caso del seno che si sgonfia dopo l’allattamento?
“Qualcosa si può recuperare, sì. Il seno durante la gravidanza e l’allattamento si appesantisce di circa mezzo chilo, e poi si svuota, soprattutto nella parte alta. Prima di partorire è bene usare un olio tonico, dopo l’allattamento invece sarebbe bene ricorrere a prodotti che intervengono sulla bretella del seno. La forma del seno si ricompone, anche se non si riempirà come prima”.
Quanto tempo deve mettere in conto una neomamma per tornare come prima?
“Un annetto ci vuole, non bisogna farsi prendere dall’ansia”.
Visto che andiamo incontro all’estate, chi è incinta dovrebbe stare attenta anche alle macchie solari. In che modo?
“Il cloasma è dovuto allo scompenso ormonale ed è difficile evitare che la pelle esposta al sole riesca ad evitarlo. L’importante è mettere il fattore di protezione e poi, nelle zone dove le macchie compaiono, applicare uno stick colorato. Non importa il filtro, serve che il pigmento sia colorato perché così fa da schermo. Ne vale davvero la pena. In ogni caso il cloasma più avanti scompare”.
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