Educhereste i figli alla Machiavelli? Una mamma americana già lo fa

La manualistica sull’educazione dei figli imperversa sugli scaffali delle librerie. Ma una mamma americana ha deciso di farne a meno, recuperando un’opera italiana del Cinquecento che non è proprio un trattato di puericultura, né tantomeno un saggio di pedagogia. Per Suzanne Evans, blogger e autrice di “Machiavelli for Moms” l’unico punto di riferimento plausibile per gestire e crescere i bambini – quattro in tutto, tutti al di sotto dei quattro anni, sommando anche la prole del marito – è appunto “Il Principe” di Niccolò Machiavelli, che contiene secondo lei le giuste indicazioni per “governare” efficacemente i figli.

Ma come si applicano tra pappe e trenini, i dettami teorizzati dallo scrittore fiorentino? Sulla tolleranza, per esempio, nessuna concessione alle richieste dei figli al supermercato: o almeno, nessuna concessione sregolata. Ai bambini Suzanne consegna una banconota da dieci dollari a testa, che loro possono spendere come vogliono, accorgendosi ben presto che il prezzo della maggior parte dei giocattoli sfora il tetto massimo e che è necessario quindi accontentarsi. Il principio “Un capitano deve ricorrere a qualsiasi arte per dividere le forze del nemico… perché separandole diventano più deboli” nella traduzione della mamma machiavellica si trasforma in una competizione – tra figli biologici e non –sul fronte dei risultati scolastici.

Dietro la scelta di una gestione così anomala, irrorata di pragmatismo a 360 gradi, c’è il timore di Suzanne di perdere il governo della famiglia, come fosse uno Stato. Che in questo modo ha scongiurato.

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