La spesa per mantenere un bambino nel primo anno di vita varia da un minimo di 6.585,90 euro ad un massimo di 14.110,30 euro. E’ quanto emerge dal consueto monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha rilevato un aumento medio del 3% rispetto al 2012. Le cifre emerse dallo studio sono a dir poco impressionanti, ma è anche vero che, relativamente ad alcuni costi è possibile risparmiare in maniera notevole. Il metodo più diffuso per abbattere i costi è il prestito tra familiari e amici. A questo scopo sono nati anche appositi gruppi su internet e sui social network, all’insegna del risparmio e del riuso. In occasione della nascita, inoltre, parenti, amici e conoscenti vengono spesso in aiuto con regali utili. In questi casi è una buona abitudine predisporre una “lista dei desideri”: aiuterà i neogenitori ad eliminare l’eventualità di ricevere doppioni o oggetti indesiderati, agevolerà anche la scelta di chi deve fare il regalo.

Per il corredo (lettini, fasciatori, box) non è da sottovalutare, inoltre, il mercato dell’usato. Molte coppie per risparmiare dal punto di vista dello spazio, oltre che da quello della spesa, decidono di sostituire il passeggino, la carrozzina e l’ovetto per l’auto, con i cosiddetti “tris”, cioè carrozzine che, a seconda di come vengono regolate, si trasformano in passeggino e in ovetto. Questa tipologia di accessori possono costare tra 376 e 674 euro.
Ai costi del primo anno di vita del bambino vanno aggiunti quelli sostenuti prima della nascita, per un totale di 1.970,70 euro tra ecografie, test, analisi e farmaci. Dopo la maternità, inoltre, dovendo tornare al lavoro, più di tre coppie su dieci sono costrette a chiedere aiuto a nonni e parenti, o a pagare salatamente un asilo nido privato o per una babysitter a tempo pieno.
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