“I miei compagni di classe mi hanno chiesto, stupiti, come io abbia fatto a scrivere un libro. Semplice: ho preso un foglio e una matita”. Claudia Giardini ha solo 13 anni, abita a Grattacoppa, vicino a Ravenna, e frequenta la seconda media a Sant’Alberto. In quattro mesi ha scritto il suo primo libro “Vera e la rinascita di Onestia”, 56 pagine di fantasy che ha presentato a fine novembre al centro sociale La Pioppa di Savarna e che, chissà, magari un giorno troveranno un editore. Un’emozione più forte di un’interrogazione, anche se Claudia, con i professori, non ha di certo grossi problemi: ottimi voti in tutte le materie, ha scelto come sua prima lettrice la sua prof di italiano. Claudia ha iniziato per gioco: “Leggendo la saga Eragon di Cristopher Paolini, mi sono detta che se l’aveva scritta lui, lo avrei potuto fare anch’io”. E così Claudia si è rimboccata le maniche, prima buttando giù la sua storia a mano, poi ribattendola al computer. Una storia che racconta di una ragazzina, Onestia appunto, che attraverso una botola cade in un altro mondo, un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie. Una realtà fantasiosa che la protagonista dovrà far combaciare con quella reale. Un’impresa difficile, per un motivo ben comprensibile: “Nel mondo parallelo – spiega Claudia – l’esistenza degli abitanti si basa sulla loro onestà”. Un bel messaggio che l’autrice ha condito anche con qualche disegno di sua mano. E adesso Claudia è già al lavoro sul secondo esperimento: “Sto scrivendo la storia di Sirio, racconto di come sia diventata la stella più brillante di tutte”.
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