Taglio del nastro per il Polo endoscopico di Imola. Tra gli altri sono intervenuti Maria Lazzarato, direttore generale dell’Ausl di Imola, il sindaco Daniele Manca, Giancarlo Caletti direttore di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva

Taglio del nastro per il nuovo Polo endoscopico dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, situato al piano terra, nei locali dell’ex medicina di urgenza. La struttura inaugurata questa mattina è sede dell’equipe di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Azienda Usl di Imola, guidata dal professor Giancarlo Caletti, ma ha alcuni spazi dedicati anche all’area medico pneumologica (esami di video broncoscopia) e nel prossimo futuro sarà utilizzata anche per la diagnostica endoscopica uro-ginecologica.
La Gastroenterologia in questi anni ha costituito un polo di attrazione di cittadini residenti fuori azienda. Un decennio di attività che ha prodotto 20.000 visite gastroenterologiche, 2700 visite per le malattie di fegato, 3300 visite per la prevenzione del cancro del colon-retto, 30.000 gastroscopie, 25.000 colonscopie di cui 5300 operative e 28.000 ecografie addominali. L’equipe ha inoltre eseguito 6700 ecoendoscopie con 1100 biopsie ecoendoguidate.
Le attrezzature presenti presso il nuovo polo endoscopico di Imola sono di massimo livello tecnologico e qualitativo. Il valore delle nuove tecnologie biomedicali presenti è di circa 400.000 euro. Per la maggior parte sono state acquisite grazie alla collaborazione con la Cassa di Risparmio di Imola – Gruppo Banco Popolare e donate da Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Un importante ulteriore contributo è venuto dalla stessa Università di Bologna.