Coronavirus, dieci alunni e due maestre positive: chiusa una scuola a Cervia

RAVENNA – La scuola elementare Pascoli di Cervia è la prima in provincia di Ravenna in cui è presente un focolaio di coronavirus, tanto che l’Ausl Romagna “ritiene di non poter escludere la possibilità di diffusione dell’infezione oltre le due classi già poste in quarantena preventiva e già tamponate nella giornata di ieri”. Così la scuola resterà chiusa dieci giorni, fino al primo novembre.
L’Ausl scrive: “Benché non vi siano le condizioni per predisporre la quarantena preventiva per tutti gli alunni del plesso, si raccomanda ai famigliari di limitare in questi 10 giorni i contati sociale dei bambini e in particolare modo con persone a rischio. Inoltre l’AUSL Romagna si è impegnata per la giornata del 27 ottobre ad allestire presso i locali della scuola primaria un punto per effettuare a tutti i ragazzi della scuola un tampone nasofaringeo per la ricerca di Sars Cov-19, pertanto i bambini dovranno presentarsi accompagnati da un genitore o da un adulto in possesso di delega, dalle ore 9.30 alle 13presso la Scuola Primaria”.
“Una scelta difficile per questa amministrazione ma necessaria per la sicurezza di tutti i cittadini.- Ha dichiarato il Sindaco Massimo Medri e l’Assessore alla Scuola Cesare Zavatta e hanno proseguito spiegando – La decisone di chiudere la scuola “G.Pascoli” non è stata presa a cuor leggero, ma speriamo in questo modo di circoscrivere subito il contagio e riuscire ad evitarne la diffusione del Virus nella nostra città. Chiediamo per questo alle famiglie di rispettare le quarantenne e le raccomandazioni già evidenziate in una lettera alla Scuola da parte di AUSL Romagna. Dobbiamo evitare che il Covid-19 si propaghi all’interno della città, evitate i contatti con i più anziani, e con persone a rischio. Questa amministrazione ci tiene a precisare inoltre che attualmente la situazione resta sotto controllo, e gli interventi restano di pura prevenzione”.
“Auguro agli alunni e agli insegnanti risultati positivi al virus una rapida guarigione – ha poi aggiunto il dirigente scolastico Giancarlo Frassineti – le impattanti misure assunte, concordate col Dipartimento di Sanità Pubblica, si sono rese necessarie, seppure in via precauzionale, per ripristinare le condizioni di sicurezza della scuola, sanificando gli ambienti, per riprendere fra dieci giorni le lezioni in presenza; nel frattempo predisporremo attività di didattica a distanza. –

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