Il Comune paga lo scuolabus alle famiglie degli studenti

Le scuole che hanno sede fuori dal centro storico avranno un fondo a disposizione per il trasporto in occasione di attività culturali in città

Per quest’anno, e anche per il prossimo, le famiglie degli studenti di Ravenna non dovranno più pagare il contributo per lo scuolabus dedicato a portare i ragazzi a manifestazioni o attività culturali che si trovano in centro storico. L’iniziativa, proposta dall’assessora Ouidad Bakkali, è quella di trasferire risorse  a copertura delle spese di trasporto, a partire dall’anno scolastico 2018/2019 e fino a tutto l’anno scolastico 2019/2020 in via sperimentale alle istituzioni scolastiche. Un fondo da ventimila euro per ogni anni. In queso modo – spiega Bakkali – si consentirà agli istituti interessati, a cui naturalmente è lasciata l’organizzazione e la gestione amministrativa delle uscite, di far partecipare i propri alunni e le proprie alunne alle iniziative culturali, informative, didattiche comprese nel Piano dell’offerta formativa (POF) o comunque organizzate o patrocinate dal Comune di Ravenna. Un modo equo per far vivere occasioni di crescita e sviluppo. Anche questo è diritto allo studio”.

Queste le istituzioni scolastiche del forese e dei lidi coinvolte: I.C Darsena (per la primaria Cavina di Porto Fuori), I.C. Valgimigli, I.C. Del Mare, I.C. San Pietro in Vincoli, I.C. Intercomunale Ravenna-Cervia (per la primaria Burioli di Savio, la primaria di Castiglione di Ravenna e la secondaria di primo grado Zignani di Castiglione di Ravenna). Le scuole potranno così utilizzare i pullman senza chiedere alle famiglie un loro contributo diretto. Il budget a disposizione delle scuole interessate è di complessivi 20.000 euro per ciascun anno scolastico.

 

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