Il caco sopravvissuto alla bomba atomica arriva nei giardini della scuola media

Il “figlio” dell’unico albero miracolosamente sopravvissuto alla bomba atomica di Nagasaki sarà piantato a Modena

È il “figlio” dell’unico albero miracolosamente sopravvissuto alla bomba atomica che distrusse la città di Nagasaki alla fine della seconda guerra mondiale, l’alberello di cachi che gli studenti della scuola media Marconi e del Comprensivo 10 pianteranno nel giardino della scuola, in largo Pucci 45/a, venerdì 22 marzo, come simbolo di fratellanza e di pace.

Alla cerimonia di piantumazione, che comincerà alle 16, saranno presenti bambini e ragazzi di tutte le scuole del Comprensivo 10 (Madonnina, Collodi, Bersani, Anna Frank-Marconi, Gramsci e, appunto, Marconi) e interverrà l’assessore alla scuola Gianpietro Cavazza.

L’alberello di cachi proveniente da Giappone sarà piantato nell’ambito del progetto “Revive time: kaki tree project” (la rinascita del tempo) a cui partecipano tutti i ragazzi delle scuole, come la media Marconi, impegnate da tempo nel più ampio progetto europeo Erasmus+ “Let’s cultivate peace through universal brotherhood”.

Il progetto consiste nel prendersi cura della pianticella di cachi, simbolo di pace e di vita, “figlia” dell’albero che Masayuki Ebinuma, arboricoltore di Nagasaki, iniziò a curare dopo il bombardamento atomico riuscendo a farlo riprendere fino al punto da ottenere delle pianticelle di seconda generazione che donava ai bambini in visita alla città in cui avvenne l’orribile massacro, affinché le curassero come testimoni di pace e di vita che vince la morte.

Nell’ambito di “Let’s cultivate peace”, gli studenti della Marconi hanno anche partecipato, lo scorso ottobre, alla Marcia della pace da Perugia ad Assisi. Il progetto, che coinvolge il Centro Europe Direct di Modena con funzioni di consulenza e assistenza, ha infatti l’obiettivo di offrire agli alunni una prospettiva europea nell’ambito della cultura di pace, creare una rete di scuole di pace a livello europeo (le Marconi fanno già parte della rete di scuole di pace italiane), sviluppare una cittadinanza attiva della comunità di docenti e alunni, oltre, naturalmente, a migliorare la competenza nell’uso di una lingua straniera e a offrire la possibilità di allargare conoscenze ed esperienze.

Oltre al gruppo interclasse di studenti e insegnanti della scuola media Marconi, al progetto partecipano gruppi di studenti e docenti di scuole di Marsiglia, Kalamata, Friburgo, Pafos e Silistra, con i quali i ragazzi hanno realizzato già diversi scambi.

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