Lucia e Davide hanno carriere ben avviate ma il loro matrimonio sta attraversando un momento di forte crisi. Vorrebbero un figlio, ma non in questo momento. Giulia ha cominciato l’università, sta molto bene con Marco, ma prima di mettere su famiglia vorrebbe terminare gli studi e pensare al suo futuro professionale. Aicha, Kira, Valdete, Iman hanno seguito il marito e, arrivate in Italia, si sono presto rese conto di quanto possa essere difficile la vita in emigrazione. Non ci sono, infatti, parenti che aiutino nella routine quotidiana e nell’educazione dei figli.
Sono alcune delle storie di contraccezione raccolte dalla Regione Emilia-Romagna per il nuovo opuscolo “La contraccezione. Conoscere per scegliere” che passa in rassegna i diversi metodi per evitare gravidanze indesiderate.
Tra le altre storie quella di Sofia, alla quale fa quasi paura pensare di avere un altro figlio. Ne ha avuto già uno e da quando il suo compagno ha perso il lavoro, tutti i soldi in casa arrivano dal suo lavoro di pulizie a ore o dall’aiuto dei genitori. Ma ci sono anche Lisa e Paolo che stanno molto bene insieme e per ora desiderano conoscersi meglio: avere un figlio ora sarebbe prematuro. Poi Valbona, Edoukou, Melika, Luan arrivate in Italia perché desideravano trovare una strada propria per il futuro. Qui le donne, almeno secondo i racconti, dovrebbero avere maggiori possibilità ed essere più libere. Ma la ricerca di una propria strada può essere faticosa e può voler dire non avere subito lo spazio per una maternità.
Elisa e Giacomo, invece, hanno già due figlie di 11 e 15 anni. Sentono che la loro famiglia è completa e non desiderano altri figli. Infine Alida, che invece vorrebbe tanto un figlio. Ha un matrimonio stabile e una buona situazione economica, ma il tumore che l’ha colpita un paio di anni fa le ha lasciato molta, troppa paura di affrontare una gravidanza.
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