Come ha fatto Mohamed, undici anni, ad arrivare da solo da Mirandola, in provincia di Modena, a Porto Garibaldi, in provincia di Ferrara? Spunta l’ipotesi che il bimbo fuggito da casa degli zii sia stato aiutato da alcuni ragazzi della comunità pachistana. Come riporta Il Resto del Carlino, infatti, ai carabinieri avrebbe detto: “I miei amici del Pakistan mi davano da mangiare in cambio di qualche lavoretto”.
Pare che Mohamed sia abile anche con il computer, dal quale avrebbe avuto tutte le informazioni sugli orari dei treni e dei bus per pianificare la fuga. Solo nei prossimi giorni sarà possibile capire come abbia fatto a viaggiare solo in treno e in pullman, e con quali soldi.
“Mi picchiano”, ha detto il bambino riferendosi agli zii. E ora si trova in affido ai servizi sociali di Comacchio.
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